Ho rivisto “Troy” (2004): era davvero così terribile?

Oggi pomeriggio ho rivisto un film che non rivedevo da tempo. Sarà stata la mia ultima lettura a farmi venire la voglia, ma oggi ho rivisto Troy. Fortunatamente era nel catalogo Netflix, perché non lo possiedo in DVD. Proprio questa visione mi ha spinto a scrivere un articolo, per rispondere a una fondamentale domanda su un film assai criticato ma comunque assai conosciuto e chiacchierato.

Ma era davvero così terribile Troy?

Allora, andiamo con ordine… Secondo la critica il film non è orribile, ma è insufficiente. Insomma, tra pro e contro, comunque non si raggiunge la sufficienza. Un po’ mi infastidisce, però, che la principale critica sia la scarsa fedeltà al materiale originale. Non penso che dovremmo approcciarci a un film di nome “Troy” e aspettarci che sia una trasposizione fedele dell’Iliade. Anche perché di certo il materiale di Omero poco si prestava a un film (anche se molto lungo come lo è la pellicola di Wolfgang Petersen).

Non per questo, voglio difendere a spada tratta il film (la cui sceneggiatura, tra l’altro, è firmata da quel Benioff che si sarebbe poi consacrato con Game of Thrones).

Anche in questo caso, per rispondere alla domanda, ho bisogno di schematizzare:

Cosa funziona nel film?

troy

Il film ha un’atmosfera epica apprezzabile. Visivamente si notano tutti i miliardoni spesi per l’ambientazione, i trucchi e i costumi. Su questo aspetto c’è poco da recriminare.

Si potrebbe dire che, dall’esterno, il prodotto si presenta bene.

Anche le scene di battaglia sono ben fatte e avvincenti. A volte si forza un po’ troppo l’azione, ma nella maggior parte dei casi i confronti sono credibili e piacevoli da seguire.

Infine, Eric Bana è un Ettore davvero credibile e, a mio modo di vedere, ruba la scena a tutti gli altri grandi attori del cast.

Menzione onorevole a Sean Bean (nei panni di Ulisse) che, in una storia in cui tutti ci lasciano la pelle, lui riesce miracolosamente a salvarsi. Ironia a parte, credo che le poche battute concesse a Ulisse – come voce fuori campo – siano particolarmente azzeccate, sebbene ritenga la sceneggiatura, nel complesso, senza infamia e senza lode.

Cosa non funziona?

La recitazione. Innanzitutto, Diane Kruger è un’Elena annoiatissima e pentitissima. Ha fatto scoppiare una guerra pur di stare con Paride, ma la sua presenza a Troia si limita a un’espressione monotona che ci lascia intuire quanto si renda conto di aver combinato un bel disastro e che, forse forse, non ne valeva la pena. Non si capisce perché migliaia di uomini siano morti per la sua bellezza.

Brad Pitt alterna l’eccessiva energia e l’esuberanza a momenti sottotono. Non comprendo se Achille dovesse essere ritratto come qualcuno che non voleva fare la guerra ma è stato costretto o come uno che voleva a tutti i costi la gloria e difendere il proprio onore. Insomma, credo che regista e attore siano andati un po’ nel pallone nel caratterizzare il personaggio di Achille.

Il punto di svolta del film (la morte di Patroclo), inoltre, è la parte peggiore dell’intera pellicola. Achille ha una reazione esagerata per la morte del cugino. Arriva al punto di mettere le mani addosso a Briseide e di colpire il suo più fedele soldato a causa del dolore che lo acceca. Ma nel film, sfido a contraddirmi, a me non è sembrato che ci fosse alcun rapporto particolarmente intenso con Patroclo (a differenza di quanto narrano le vicende, che sottolineavano l’importanza del loro legame, tant’è che da molti fu interpretato come un legame di pederastia).

La colonna sonora è troppo invadente e alterna troppe atmosfere. Non sempre mi sembra calzante.

In conclusione…

E’ un film che intrattiene, ma che si fa apprezzare per la grandiosità del contesto, dell’ambientazione e del mito da cui trae il materiale narrativo. E’, in parte, un’occasione persa perché non c’è mai un vero guizzo attoriale né di sceneggiatura che potrebbe trasformare il film in una vera opera d’arte o, quanto meno, in una pellicola indimenticabile.

Voi lo avete visto? Che ne pensate?

15 pensieri riguardo “Ho rivisto “Troy” (2004): era davvero così terribile?

  1. A me non è dispiaciuto, anche se sono d’accordo sull’insufficienza della Kruger, mentre mi sono piaciuti sia Bana che O’Toole. Nel complesso mi sembra che sia riuscito a trasmettere il significato epico della vicenda, anche se ovviamente non può considerarsi una trasposizione dell’opera.

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  2. L’ho visto al cinema e poi mai più rivisto. Non mi era dispiaciuto, ma sicuramente se ho sempre preferito vedere altro quando lo hanno mandato in televisione non è tra i miei preferiti.
    Mchan
    Ps: la cosa più terribile è stato il commento di un’altra spettatrice in sala che chiedeva all’amica di non fare spoiler. Atroce 😨

    "Mi piace"

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