Un viaggio nei tropes letterari: The one that got away?

Ciao amici. In questi giorni non sono sempre presente, ma sto riflettendo su quelle che saranno le rubriche e i contenuti che vedrete sul blog nelle settimane a venire. Alcune vecchie rubriche potrebbero tornare e altre potrebbero diventare una presenza fissa. Diciamo che, per il momento, Giugno è un mese un po’… meh…

Ma oggi non voglio annoiarvi con queste turbe. Anzi, voglio subito ritornare a parlare di topoi letterari con quello che, credo, sarà l’ultimo appuntamento nel mondo dei libri romance. Oggi parliamo del trope “The one that got away“. Anche oggi mi affido all’inglese perché, ammettiamolo, qualsiasi perifrasi per tradurre il concetto non era soddisfacente. E poi c’è pure una canzone di Katy Perry con lo stesso titolo.

Prima di spiegare in cosa consiste questo trope, vi lascio qui i link ai precedenti romance tropes (“Staranno o non staranno insieme“, “Teenage love“, “Romance of friendship“).

Bene, passando alla figura letteraria di oggi… Cosa intendiamo per “the one that got away”?

Si dice che nella vita si sperimentino tre grandi amori. L’amore giovanile, frutto di incoscienza e desiderio e alimentato dall’attrazione sessuale, l’amore passionale, un amore tormentato e profondo in grado di ridefinire lo stesso modo di porsi all’amore, e, infine, l’amore maturo, un amore meno passionale e meno incandescente ma più razionale e, per questa ragione, in grado di durare per una vita intera.

In sostanza “the one that got away” è la persona che si è persa nel passato (di solito quella con cui si è vissuto il secondo amore, l’amore passionale). Una relazione intensa che, però, era destinata a finire, per un motivo o per un altro.

Perdere una persona con cui si è condiviso tanto e su cui si sono investiti tanti sentimenti è un evento significativo che si ripercuote in maniera penetrante sulla psiche dell’individuo. Per questo, è molto interessante creare personaggi che vivono il dolore della perdita o che convivono con il fantasma di quell’ex “con cui poteva essere ma non è stato”.

Questo tipo di amore può portare, nelle storie, a svariate soluzioni: l’ex ritorna e si riesce a fare funzionare le cose, l’ex ritorna e si scopre che, in realtà, lo si era idealizzato e non poteva funzionare nemmeno in un mondo parallelo, l’ex non ritorna (o non può farlo) ma il nuovo partner del/della protagonista è costretto a “colmarne” il vuoto e così all’infinito. Insomma, si possono avere decine e decine di twist e svolte utilizzando questo trope.

In televisione questo trope è stato usato in “Friends” (Richard è per Monica “the one that got away”) ma anche in “The Good Wife” (Will lo è per Alicia). Inoltre, esistono film che ruotano interamente su questo topos: ad esempio “Tutti pazzi per Mary”.

Libri che utilizzano questo trope sono “Cercami” di Andrè Aciman (di cui trovate la recensione qui) ma anche “Sono sempre io” di Jojo Moyes (recensione qui).

Vi piace questo trope? Avete libri, film o serie da consigliare con questo trope?

7 pensieri riguardo “Un viaggio nei tropes letterari: The one that got away?

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