Recensione di “Cercami” – Il sequel di “Chiamami col tuo nome”

Raramente ho atteso il sequel di un libro allo stesso modo in cui ho atteso “Cercami” di André Aciman, dopo aver apprezzato il suo capolavoro “Chiamami col tuo nome“, grazie soprattutto al clamore diffusosi attorno al film di Luca Guadagnino tratto dall’opera.

Ho letto “Cercami” in una mattinata, sperando di riprovare le stesse sensazioni e lo stesso stupore provati durante la lettura di “Chiamami col tuo nome”, ma le mie aspettative non sono state rispettate.

Andiamo con ordine, però. Partiamo da quella che è la trama di “Cercami”.

Il libro tratta le vicende tanto del padre di Elio, quanto di Elio e Oliver, a partire da più di un decennio dopo gli accadimenti descritti nel primo libro. Samuel, divorziatosi dalla madre di Elio, incontra l’esuberante Miranda, con la quale scopre per la prima volta cos’è la vita vera e dà il via a una storia d’amore travolgente.

Elio, intanto, inizia un’altra relazione e scopre di poter amare davvero, dopo tutto il tempo di “stasi” sentimentale in cui era rimasto, a seguito della rottura con Oliver.

Oliver, invece, viene rappresentato nella sua vita “americana”, in cui ormai fatica a non dare nell’occhio e a metabolizzare un passato che, dopo due decenni, sembra sempre presente e vibrante.

Sono tre voci narranti per un libro molto breve, che non può che essere percepito come disomogeneo.

Qualcuno potrebbe obiettare che la disomogeneità e le diverse storie e momenti che vengono descritti hanno a che fare, in fondo, con quello che è il concetto di tempo che Aciman vuole descrivere in “Cercami“, sottolineando un’asincronia fra tempo e vita (pensiero che, onestamente, non mi è stato poi nemmeno troppo chiaro).

Cercami” sembra un’architettura composta da spezzoni di vita collegati da una forte nostalgia per il passato, che fa da filo rosso fra i diversi personaggi. Tutti sentono la presenza di qualcosa (che è stato o che non è mai stato) e la sentono in modo così forte da sentire il bisogno di “cercarla e di trovarla” (il titolo originale è “Find Me”).

Tuttavia, la formula con cui Aciman dà vita a “Cercami” è molto differente da quella di “Chiamami col tuo nome”. E’ un libro che sembra esplorare una realtà immaginaria. Il tipico “what if“. In poche parole, nel libro accade tutto quello che i personaggi sognano.

Non vorrei dire che Aciman abbia fatto fanservice, ma un po’ lo penso.

Solo che non lo ha fatto nemmeno in un modo convenzionale. Ha scelto di scrivere un libro che vive di sensazioni, di momenti, di frammenti (a volte anche malamente incollati, ma per carità il corso del nostro vivere non può essere progettato a tavolino così da essere omogeneo) e di lunghi dialoghi, che, tuttavia, non soddisfano mai veramente le aspettative del lettore.

Aciman ricorre, inoltre, a una spregiudicatezza contenutistica e linguistica che sembra voler assecondare la sensualità “più spudorata” del film di Guadagnino, ma che inframmezza un periodare elegante che, forse, non avrebbe avuto bisogno di diventare così concreto, così carnale.

E quindi? Quindi devo dire che continuo a trovare Aciman un grandissimo scrittore che ha prodotto, tuttavia, un libro strano, che non riesco né a definire bello né a definire brutto. L’ho trovato “strano” e diverso da tutto ciò che mi sarebbe piaciuto leggere.

Il finale frettoloso e senza build up, per altro, sfida tutte le convenzioni tradizionali della tradizione e non mi pare che ce ne fosse bisogno.

Non mi sento, però, di sconsigliarlo perché so che chi ha amato Elio e Oliver in “Chiamami col tuo nome” avranno bisogno di scoprire cosa è accaduto tra loro e se il lieto fine è stato effettivamente raggiunto all’interno delle pagine di Cercami!

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4 commenti

  1. Forse la verità è che si è sentito costretto a fare visto il successo di Chiamami col tuo nome (dovuto al film, però, più che altro, prima se lo filavano ben pochi) senza che in realtà ce ne fosse davvero bisogno.

    Io l’ho iniziato ieri e ho letto le prime 50 pagine; è scritto molto bene, però mi suona falso e per ora ha detto un sacco di cose senza avermene mostrata mezza.

    Piace a 1 persona

  2. Che tristezza 😭
    Immagino che mi deluderà a questo punto, ma vorrei leggerlo solo per sapere come finisce tra Oliver ed Elio.
    O potrei sempre farmelo spoilerare da te 😅😛
    Comunque da quello che ho letto fin’ora molti la pensano come te. Pare sia scritto bene ma in quanto a contenuti non è soddisfacente.
    Peccato!

    Piace a 1 persona

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