L’Italia omofoba si schiera contro Netflix

So che per molti potrà non fare notizia, ma in questi giorni sul canale Twitter di Netflix è divampata la polemica sull’inclusività della piattaforma.

L’Italia contro la politica di Netflix

Sono sempre più numerosi gli italiani che criticano la piattaforma di streaming più famosa per la quantità di titoli dedicati alla comunità LGBT e per la forte rappresentazione delle minoranze in televisione.

Molti minacciano di disdire l’abbonamento per l’eccesso di personaggi LGBT e storie a tematica.
Di seguito alcune immagini, che ho ripreso dalla pagina facebook “Wequal“.

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Il controsenso della discriminazione

Molti bianchi etero si sentono “offesi” dalla rappresentazione della diversità in televisione. In qualche modo, sperimentano – anche se per “capriccio” – il fastidio di non vedere la loro visione della vita rispettata dalla televisione e dalla cinematografia.

Se già la presenza della diversità li fa sentire “vulnerati” nelle loro aspettative al punto da protestare e manifestare dissenso, viene da chiedersi perché non riescano a capire quanto faccia male la discriminazione e quanto crudele sia prendersela con altri esseri umani, etichettandoli come deviati, malati, immorali o altro.

L’inutile vittimismo delle maggioranze

Sempre più spesso sto vedendo tante persone bianche ed eterosessuali rivendicare i propri diritti, all’interno di discussioni e dibattiti su tematiche importanti e su cui troppo spesso, in passato, si è taciuto.

Io, devo dire la verità, non riesco a capire a cosa serva e perché si senta la necessità di rivendicare dei diritti e dei privilegi che non sono mai stati messi in discussione.

Perché gli uomini devono dire che anche loro valgono – perdonate il gioco di parole – nelle proteste femministe?

Perché gli etero devono dire che devono essere rappresentati anche loro, quando si parla della rappresentazione e dei diritti delle minoranze?

Perché i bianchi hanno il bisogno di dire che “all lives matter” nell’ambito del movimento per il rispetto dei diritti dei neri?

C’è davvero qualcuno che ha paura che i bianchi etero maschi perdano dei diritti? Perché si continua a credere che dare diritti a tutti abbia come conseguenza la sottrazione di diritti alle maggioranze?

La mia opinione sulla questione

Sulla polemica sul canale twitter di Netflix mi sento di dire che sono disgustato (sai che novità). Purtroppo, non c’è mai limite all’ignoranza. Ed è bene dire che ci sono tante persone che si stanno battendo per contrastare la legge contro l’omotransfobia, ignorando del tutto quella che è la realtà dei fatti e l’enorme difficoltà a mettere un freno alla discriminazione.

Siamo arrivati al punto in cui non si può più tollerare questa discriminazione quasi statistica e che è ormai diventata quasi un vanto sui social. La lotta contro il politicamente corretto condotta dai nostri politici negli ultimi dieci anni non solo non ha portato benefici in termini di cultura, ma ha legittimato l’odio. E’ ora di intervenire, è ora di finirla, è ora di pretendere che la società faccia un passo avanti.

PS. Onde evitare spiacevoli commenti – come accaduto in passato – ricordo ai naviganti che discriminare o pensare che alcuni esseri umani abbiano un valore minore non è un’opinione. “La Nutella non mi piace” è un’opinione. “Gli etero sono migliori dei gay” è discriminazione.

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14 pensieri riguardo “L’Italia omofoba si schiera contro Netflix

  1. Ed hai ragione su tutto, si dovrebbero solo vergognare di certi commenti, per secoli ci sono stati soli film sulla famiglia del mulino bianco ed altre cavolate simili. I film, tranne la fantascienza, rispecchiano la realtà gli LGBT sono una realtà ed è ora che venga pubblicamente riconosciuta e rispettata come qualsiasi altro essere umano.

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  2. Ma il problema sarebbe che certe serie tocchino argomenti inclusivi o che ci siano serie lgbt-etc. in cui gli lgbt-etc. sono tutti buoni mentre gli etero cis-etc. picchiano i gatti e i bambini?
    Immagino la prima, almeno visto il tenore dei commenti che hai riportato come screenshot.

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    1. Pensi davvero che abbiano scritto quelle cose vergognose alla luce di un’analisi dei personaggi lgbt di Netflix? E anche quando fossero sempre positivi – e non penso sia vero – pensi che di fronte a uno screenshot in cui si dà dei satanisti alle persone omosessuali il primo pensiero sia quello di vedere se siano o meno giustificabili questi commenti? 🤔

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  3. Non so se abbiano fatto un’analisi delle storie e dei personaggi, al di là delle tag con cui sono marcate, e nemmeno sapevo che ci fossero delle bagarre in corso su questo tema. Bagarre specifiche, non il solito sottofondo che continua da decenni.

    La questione sul giustificare un commento o meno è l’ultima cosa che mi interessa, quello che sono curioso di sapere è su quali appigli si basino, se ne hanno.
    Non conoscendo nemmeno i titoli delle serie di cui si discute, per quanto io possa sembrare ingenuo, mi chiedo cosa abbiano visto o cosa credano di aver visto.

    Personalmente, se fossi stato nei panni di chi ha scritto per conto di Netflix, non sarei uscito con “ne vogliamo sempre di più” perché sembra che uno voglia proprio stuzzicare i trolletti del quartiere.
    Magari era lo scopo del commento ed è per questo che quelle uscite non sono state moderate nonostante la volgarità espressa.
    Mi sarei limitato a scrivere “le nostre serie parlano di tutte le persone che esistono al mondo. Dato che nella realtà esistono anche le persone comunemente definite lgbt+, non vediamo perché non debbano esistere anche nelle nostre storie”.

    Più che prendere posizione e dire “noi stiamo da questo lato”, mi sembra un pestare l’acqua nel mortaio a fine pubblicitario. E non è che voglia sviare l’attenzione dai cafoni intolleranti per fare benaltrismo, è solo che mi incuriosiscono di più i moventi di entrambe le parti.

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  4. Hai centrato il fulcro della questione: non riescono a capire che dare dei diritti a chi non ne ha non significa toglierli a chi li ha già. Come per la questione matrimoni. Un omosessuale che sposa un altro omosessuale non toglie ad un etero di sposare un altro etero. Davvero pensano che in caso contario possano “guarire”? Purtroppo viviamo in una società in perenne competizione e se si cerca di dare dei diritti o di far rispettare quelli di alcuni più emarginati si pensa ad un “furto”.
    Per non parlare del fatto che la nostra televisione non è molto verosimile. Il primo personaggio di colore io l’ho visto solo l’anno scorso in una produzione combo con Netflix tra l’altro. Tralasciando una fiction con Fiona May, ma era appunto un’atleta famosa ad interpretare il personaggio principale.
    Mchan

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    1. La ricordo anche io quella fiction. Comunque hai detto delle cose verissime. Purtroppo negli ultimi anni le cose sono peggiorate a causa di un clima politico che ha “simpatizzato” verso la discriminazione, le logiche escludenti e la supremazia dei bianchi.

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      1. C’è anche un menefreghismo dilagante. Sui social sono tutti bravi a sposare le cause “giuste”, ma poi nella vita reale preferiscono fare qualunque altra cosa invece di andare a votare. Ed in questo tutto il mondo è paese.
        Mchan

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