Recensione di “Sei di corvi” di Leigh Bardugo, primo libro del “GrishaVerse”: una grande avventura per ogni lettore

Ciao amici, lettori! Ben ritrovati sul blog.

Oggi si parla di libri con una recensione nuova di zecca.

Il libro di cui parlerò oggi è “Sei di corvi” di Leigh Bardugo, un fantasy di cui si è parlato molto l’anno scorso e che ho finalmente avuto modo di recuperare.

TRAMA:

51ghY3fxNKL._SX330_BO1,204,203,200_

Kaz Brekker è un vero e proprio “re dei ladri” nei bassifondi di Ketterdam. Sempre prudente e sempre un passo avanti rispetto ai nemici, decide di abbandonare ogni cautela, quando gli viene proposto un colpo assai pericoloso ma molto ben remunerativo.

Lui e altri cinque compagni, scelti per l’occasione, partiranno alla volta della Corte di Ghiaccio, una prigione di massima sicurezza, alla ricerca del misterioso Bo Yul-Bayur, scienziato in grado di creare una droga – la jurda parem – pronta a cambiare i destini dell’intero mondo e su cui pare ansioso di mettere le mani il losco mercante Van Eck.

Cosa ne ho pensato?

Era da tempo che volevo acquistare questo libro e, per fortuna, mi è stato regalato per il compleanno. Le aspettative erano alte e non sono state affatto deluse.

Penso che Sei di corvi sia un fantasy “vecchio stampo”. Ci sono personaggi accattivanti, che vivono molte peripezie e si trovano ad affrontare tantissime difficoltà, ma non c’è quella dissoluzione morale che si può leggere in tanti altri fantasy contemporanei. Insomma, quella “svolta grimdark” che, secondo me, ha contaminato un po’ il fantasy degli ultimi anni non l’ho riscontrata in questo primo capitolo del “Grishaverse”.

Semmai, ho potuto notare che, pur essendo tutti i protagonisti dei “criminali”, l’autrice abbia voluto approfondire le ambivalenze delle loro azioni. Non sono malvagi, sono persone costrette ad alcune scelte dubbie a causa delle circostanze. Si tratta, in sostanza, di un gruppo di giovanissimi che hanno dovuto uscire le unghie per sopravvivere.

I punti di forza di Sei di corvi

I personaggi sono sicuramente il “piatto forte” della Bardugo. Sono quasi tutti eccezionali e l’autrice non si spaventa a raccontare nel dettaglio le storie – complesse e interessanti – di ognuno di loro.

È un libro che investe molto “spazio” nella caratterizzazione dei protagonisti e, nonostante questo, riesce a rivelarsi divertente da leggere.

Sei di corvi non ha un ritmo forsennato, ma non annoia mai.

La trama è ben strutturata, anche se non originale in modo drammatico, e piena di sorprese. Ecco, Sei di corvi ci permette di riscoprire il piacere della lettura di un romanzo d’avventura. Lo cala in una realtà piena di sfumature fantasy e con personaggi affascinanti.

Lo stile della Bardugo

Come avrete notato, ultimamente sto provando a parlare anche dello stile degli autori perché, avendo studiato molti manuali di scrittura ed essendo in prima persona un “traffichino” della penna, è una cosa che mi interessa e che penso possa incuriosire anche voi lettori.

La Bardugo ha uno stile che si discosta per tanti versi dal gusto letterario moderno. Ha sì un periodare scorrevole e fatto di frasi molto brevi, ma descrive molto e spiega molto, ricorre a piene mani ai flashback e cerca sempre di mettere a suo agio il lettore.

È uno stile che mi piace in particolar modo e che è molto affine a quello che cerco di utilizzare quando scrivo, per questo Sei di corvi mi ha subito colpito.

Curiosità:

Ho letto nei ringraziamenti che l’autrice soffre di una malattia che le rende difficile ogni movimento e che, per questa ragione, ha creato un protagonista che avesse i suoi stessi problemi fisici, Kaz. È stata una nota di colore che mi ha davvero conquistato.

Mi piacerebbe tanto farle sapere quanto mi sono innamorato della sua storia e quanto sia bello leggere di persone che conquistano il mondo con le loro passioni, a discapito dei problemi fisici o di salute!

Lo consiglio?

Non ho nessun dubbio. Consiglio fortemente Sei di Corvi. 

Penso che Sei di corvi sia un romanzo che – può piacere o non piacere per il tipo di storia che viene narrata – ma non ha difetti. Almeno, per quanto mi riguarda, non c’è un appunto che potrei fare. Forse giusto all’impaginazione (un carattere un po’ più grande avrebbe reso più agevole la lettura per un miope come me).

Potete acquistarlo al seguente link! 

4 pensieri riguardo “Recensione di “Sei di corvi” di Leigh Bardugo, primo libro del “GrishaVerse”: una grande avventura per ogni lettore

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo di WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google photo

Stai commentando usando il tuo account Google. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...