Recensione di “Intelligenza emotiva” di Carl Vincent

Buongiorno amici lettori e ben ritrovati sulla mia pagina.

Come avrete notato, in questo periodo ho variato molto con le letture e sono uscito fuori dalla mia comfort zone dei romanzi. Ho deciso, infatti, di documentarmi un po’ su alcuni aspetti della psiche e dell’interiorità su cui credo che tutti debbano soffermarsi per migliorare il proprio rapporto con se stessi.

Nel caso specifico, oggi vi parlo di un libro sull’intelligenza emotiva, ovverosia Intelligenza Emotiva: La Guida Pratica per Imparare a Comprendere e Gestire le Emozioni di Carl Vincent.

Il mio giudizio

Devo dire di aver trovato il libro, seppur breve, esaustivo e ben scritto.

Credo che l’autore abbia combinato alla perfezione nozionismo, aneddoti storici, rilevazioni statistiche e dialogo diretto con il lettore. 

E’ un libro interessante che attrae il lettore. Non è pesante, ma non è nemmeno banale.

E anche questa lettura l’ho trovata a suo modo illuminante. In particolar modo, la parte in cui si spiega come avere uno spiccato Q.I. non sia, di per sé, una garanzia per il successo. Anzi, l’intelligenza, se non accompagnata da altri fattori (compresa l’intelligenza emotiva), serve a ben poco. 

Potete acquistare il libro qui. 

Ma cos’è l’intelligenza emotiva?

Non è facile da definire il concetto, nemmeno dopo aver letto il libro. 

Potrei dire – rifacendomi al testo – che l’intelligenza emotiva è un “puzzle” che si compone di:

  • Autoconsapevolezza emotiva: capacità di essere consapevoli delle proprie emozioni nel momento in cui le proviamo
  • Controllo delle emozioni: capacità di mantenere sotto controllo il proprio stato emotivo
  • Automotivazione: capacità di concentrare l’attenzione per trarre motivazione e controllare le proprie reazioni
  • Riconoscimento delle emozioni altrui: capacità di empatizzare ed essere consapevoli degli stati d’animo altrui
  • Gestione delle relazioni: capacità di gestire al meglio i rapporti col prossimo. 

Cosa penso dell’intelligenza emotiva?

Ritengo che l’intelligenza emotiva sia stata per troppo tempo sottovalutata. La nostra stessa società ignora l’intelligenza emotiva e quanto sia importante formare le persone in modo completo. Il nostro sistema formativo e dell’istruzione si indirizza a un tipo di conoscenza rigida, fatta di nozioni e non di capacità intrapersonali o interpersonali, e questo porta persone anche molto dotate a non avere i giusti strumenti per confrontarsi con la realtà e a ottenere ciò che meritano.

Penso che io, in prima persona, ho avuto risultati al di sotto delle aspettative nel corso della mia vita a causa di una emotività incontrollata. 

Non vi nascondo che leggere questo libro mi ha fatto sia bene che male. Mi è stato di stimolo per riflettere sulle emozioni, per interrogarmi su ciò che provo davvero. Ma questo momento di “epifania” so che non è ancora sufficiente. 

Voglio impegnarmi ogni giorno a lavorare sulle mie emozioni, voglio conoscermi e avere padronanza di quei sentimenti che fin troppo spesso sopraffanno il mio io razionale. Per questo, so che devo davvero prendere in considerazione il concetto di intelligenza emotiva e migliorare su questo piano che ho per troppo tempo trascurato. 

Domanda per voi: pensate di essere emotivamente intelligenti?

4 pensieri riguardo “Recensione di “Intelligenza emotiva” di Carl Vincent

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