Mercoledì su Netflix: una comedy horror fra Harry Potter e Le terrificanti avventure di Sabrina

Ci aspettavamo qualcosa di diverso? Mi sembra evidente.

Stiamo ancora vivendo una Mercoledìmania, malgrado siano ormai passate alcune settimane dal rilascio della serie, ma la serie diretta da Tim Burton è davvero questo capolavoro? A mio avviso, la risposta è molto semplice e sintetica: no.

 

Mercoledì è una serie piuttosto lontana dai consueti prodotti burtoniani. Non è una serie “punk”, non è una serie complessa, non è una serie sfaccettata. Il principale legame con le opere di Burton è dato dalla protagonista, che è, a tutti gli effetti, uno di quei soggetti emarginati e socially awkward che tanto piacciono al mostro sacro che ha diretto, fra gli altri, Dark Shadows, Alice in Wonderland e La spesa cadavere.

Che poi… la nostra Mercoledì Addams non è proprio una “sfigata” (quanto meno, non nel senso canonico del termine), come la si vuole fare passare. È un personaggio che vive in un mondo tutto suo, nel quale anche l’emarginazione non la tocca. E poi… nella serie, il personaggio interpretato da Jenna Ortega sembra attrarre le simpatie dei suoi coetanei, che anzi con lei vorrebbero instaurare un rapporto più intimo.

Nel complesso, la serie Netflix tratta dalla “lore” della Famiglia Addams, risulta essere un prodotto “leggero”, che tiene compagnia, con dei buoni personaggi e un’ambientazione piacevole da esplorare insieme alla protagonista. Però, non c’è mai un momento in cui, guardando la serie, si può gridare al miracolo, né per scelte di regia, né per qualità visiva, né per tematiche trattate e nemmeno per qualità di recitazione.

Io ritengo che questa serie fosse destinata ad avere successo non per la sua qualità ma per la campagna di marketing che l’ha anticipata e per la firma prestigiosa che è stata associata allo show.

 

Non voglio criticare Mercoledì, ma ribadisco che sarebbe il caso di “normalizzare” i giudizi su una serie che strappa una sufficienza piena, ma non lascia mai a bocca aperta.

In definitiva, per ambientazioni, ritmo e modalità narrativa, la serie sembra un ibrido fra Harry Potter e Le terrificanti avventure di Sabrina. Una comedy horror intrisa di soprannaturale, adatta a un pubblico vastissimo e che sicuramente ha offerto un prodotto gradevole da guardare.

Ti piacciono le mie analisi sulle serie TV? Leggi il mio “Generazione Seriale”.

2 pensieri riguardo “Mercoledì su Netflix: una comedy horror fra Harry Potter e Le terrificanti avventure di Sabrina

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