Ed eccoci al wrap up del mese di settembre, che è stato sicuramente un po’ più intenso dei passati.
The Knight and the Moth di Rachel Gillig
Piacevole. Mi piacciono i personaggi, anche se la storia non è originalissima (Gillig usa letteralmente la stessa formula di One Dark Window sostituendo alle carte gli Omen). Però, questi personaggi mi hanno coinvolto di più, devo dirlo. E il finale di questa prima parte della storia è più convincente, rispetto a quello di One Dark Window.
Non mi piace stilisticamente come descrive le scene d’amore. Sono sempre un po’ pacchianamente barocche, anche se apprezzo l’assenza di spicy.
Valutazione: 4 su 5
La figlia della libertà di Luca di Fulvio
Romanzo intenso, sorprendente. A primo impatto, ho pensato che lo stile di Di Fulvio non mi sarebbe piaciuto. Onnisciente con focalizzazione multipov, anche all’interno dello stesso capitolo. Per alcuni semplicemente un errore, ma per la storia che ha scritto mi è sembrato ideale. Ho apprezzato sapere tutto di tutti i personaggi. Amos e il barone sono stati due villain talmente rivoltanti che mi hanno creato un disprezzo incredibile.
I protagonisti mi sono piaciuti tutti e la storia ha funzionato.
Ottimo per chi cerca una storia con ambientazione storica e riesce a reggere un romanzo denso di violenza, soprattutto contro le donne. Di Fulvio fa denuncia, ma offre anche speranza. Solo che la speranza bisogna conquistarsela dopo un percorso molto faticoso.
Valutazione: 4.5 su 5
Variazioni Goldberg – un viaggio fra sé e se di Dario Dragna
Infinite possibilità condensate in un solo giorno. Marco vive innumerevoli vite e quello che gli capita dimostra come basta una piccola scelta differente per stravolgere un’intera esistenza.
Il romanzo affronta tematiche molto serie, dalla depressione alle relazioni disfunzionali, per il tramite di una vicenda impregnata dal realismo magico.
Ho apprezzato in particolar modo la parte finale, quando il confronto fra Marco e la compagna, Ginevra, offre all’autore la possibilità di superarsi e rendere vivide le tensioni e i sentimenti dei protagonisti.
Un buon romanzo, fluido e con argomenti rilevantissimi.
Valutazione: 4 su 5
Il ricordo di te di Dan Skinner
Un gioiellino. Visto per caso in un post, ho iniziato a leggerlo su Vinted. Mi è così piaciuto che ho dovuto comprare il cartaceo.
Un libro che parla dell’omosessualità in un periodo in cui era, di certo, meno accettata. Sono gli anni di Woodstock.
I due protagonisti sono affascinanti, complessi, positivi nel loro essere adolescenti coraggiosi. Non capiscono nemmeno bene le minacce che affrontano e non si aspettano che il nemico può celarsi più vicino di quanto possano credere.
Una storia che diventa straziante, prima di lasciare il lettore con un granellino di speranza.
Skinner ci regala una storia omosessuale che, a mio avviso, va bene sia per chi ama le letture più impegnate che per chi ama i boys love.
Valutazione: 5 su 5
Kairos di Jenny Erpenbeck
Allora, da una parte, è un libro molto nelle mie corde. Si parla di un’ossessione fortissima, di un rapporto manipolatorio, di una relazione extraconiugale che prosciuga le vite sia di chi manipola sia di chi subisce la manipolazione.
È scritto divinamente, ci sono frammenti di un’intensità eccezionale.
Ho giusto trovato il finale un po’ allungato e troppo focalizzato sulla parte storica (la storia fa un parallelismo fra la fine di un amore e la fine dell’esperienza della DDR).
Alcune citazioni che ho amato:
“Una settimana prima lei non c’era ancora, almeno non nel mondo in cui abita lui”.
“Così è la vita, dice Hans, chiunque sia stato prima l’avversario, si muore sempre soli”
“Come si fa a sopportare che il presente scorra via di attimo in attimo e diventi passato?”
“Il volto di lui, da cui dipende il suo bene e soprattutto il suo male, glielo dice chiaramente”.
Valutazione: 4.5 su 5
Come da tradizione, ecco la seconda parte del mio Wrap Up, dedicato ai manga e alle graphic novel.
Given voll. 1 e 2 di Natsuki Kizu
Potrei riassumere il tutto con: amo Given alla follia.
Tra musica, relazioni adolescenziali, elaborazione del lutto e accettazione di sé, questo manga offre davvero uno spettro di argomenti e tematiche incredibili al lettore. La storia agli albori fra Uenoyama e Sato conquista per la profondità e la complessità dei personaggi coinvolti. Il mondo di Given è affascinante in ogni dettaglio. Continuerò sicuramente.
Valutazione: 4.75 su 5
Shy di Bukimi Miki voll. 19 e 20
Volumi che mi hanno sorpreso. La storia di Ming Ming / Men Long mi ha davvero colpito, ma anche tutta l’evoluzione del personaggio di Ira e la fine del suo arco narrativo. Per me, Shy doveva avere una durata inferiore e concentrare i momenti più emozionanti in uno sviluppo di trama più breve. Avrebbe funzionato molto di più, a mio avviso. Ma di questi volumi non mi posso lamentare. Adoro anche le tavole, la mangaka riesce a trasmettere molta emozione
Valutazione: 4 su 5
L’attacco dei giganti di Hajime Isayama voll. 12 e 13
Si parla fin troppo nel tredicesimo volume e un po’ mi annoio per l’inedita staticità. Tuttavia, iniziamo a comprendere quanti fili differenti e complotti attornino i nostri protagonisti. È molto di più di una lotta fra umani e giganti, la lotta è anche intestina, all’interno delle mura. Ymir e Historia/Christa sono il fulcro di uno snodo di trama interessante, e loro sono altrettanto intriganti.
Valutazione: 4 su 5
