RECENSIONE DI LA LA LAND: BRINDIAMO AI SOGNATORI

 

Arriva presto, prestissimo la recensione di questo film. C’era un’attesa spasmodica, febbricitante quasi. Tutti non vedevamo l’ora di vedere questo film e adesso io non riuscivo ad attendere un solo secondo di più per poterne parlare. Mi auguro davvero che, comunque, al di là dei gusti, al di là del fatto che leggiate o meno l’intera recensione, voi guardiate La La Land perché è qualcosa sicuramente di imperdibile: un film predestinato a diventare un classico. Almeno questo era l’obiettivo e queste erano le aspettative sin dalla vigilia, sin dagli annunci di quelli che erano i pareri degli esperti ai lavori sul film. E in questo pezzo scopriremo se davvero La La Land sarà un classico del cinema hollywoodiano. O almeno ci proveremo…

C’è tanto, tantissimo da dire su questo film, che ha suscitato una serie incredibile di emozioni, variegate e fortissime. Un film capace di farci sognare, innamorare, piangere, ridere, pensare. Un film capace di farci sentire vivi come raramente ci accade durante la visione di un’opera cinematografica (o televisiva). La La Land ci stravolge e ci seduce, ci affascina e ci trasforma in quello che tutti abbiamo paura di diventare: dei sognatori.

Ma sono troppi gli aspetti di cui ci occuperemo, pertanto l’articolo sarà suddiviso in nuclei tematici per agevolarne la lettura.

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PREMESSA: La La Land è un musical diretto dal giovane regista Damien Chazelle, con protagonisti Emma Stone e Ryan Gosling. L’idea di base da cui il regista è partito nella realizzazione di questo travolgente musical era quella di riprendere il sapore, il gusto della tradizione dei musical della prima metà del Novecento. E lo stesso Chazelle ammette di aver scelto Gosling e la Stone perché li reputava una coppia credibile agli occhi del pubblico; due individui in grado di trovare alchimia e di creare una connessione col pubblico, come dei moderni Ginger Rogers e Fred Astaire. E Chazelle, a mio modo di vedere, ci ha visto giusto. La Stone e Gosling, che hanno ammesso di essersi applicati moltissimo per rivestire un ruolo che richiedeva loro di suonare, cantare e ballare, sono stati i protagonisti perfetti. Le loro voci o i loro passi di danza non entreranno nella storia delle arti, ma la loro interpretazione, la loro applicazione e la loro dedizione sono stati i giusti elementi per un film grandioso. A volte bastavano i loro sguardi per farci immergere in un mondo onirico, fatto di amore, aspirazioni, sogni, passione.

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COLONNA SONORA: La colonna sonora è stata scritta da Justin Hurwitz, collega all’università dello stesso Chazelle. In un musical l’aspetto musicale è chiaramente preponderante e trovo la colonna sonora di La La Land un elemento fondamentale per il buon risultato del film. Le canzoni di questo musical hanno un effetto contagioso, che non lascia indifferenti e ci fa muovere i piedi al tempo della musica. Ma non è solo brio e vitalità; la musica di La La Land è anche dolce sottofondo, ennesima componente di un’opera che riesce straordinariamente a trasportarci in un mondo di luci, di amore e di sogni.

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IL MUSICAL DEI SOGNI INFRANTI: La parola sogni è già stata ripetuta tante volte in questo articolo, ma davvero non se ne può fare a meno. La La Land ci fa sognare, raccontandoci dolcemente e da vicino le vicende di due sognatori. Due individui che di professione fanno i sognatori e che respirano e vivono fintantoché la loro passione e i loro desideri – per quanto difficili da realizzare – sono vivi. Ma La La Land non ci mostra solo il lato positivo di una medaglia quanto mai ambivalente. Ci mostra anche le conseguenze deflagranti dei sogni infranti nella vita di qualcuno che crede nel proprio sogno. Ci fa vedere (e forse addirittura sentire) quanto faccia male avere una stroncatura, quanto faccia male non vedersi riconosciuti i meriti. Sebastian (il personaggio interpretato da Gosling) più volte ripete che non importa il parere della gente sulle proprie qualità e sui propri talenti. Ma è davvero così? Riusciamo lo stesso a credere in un sogno in cui non crede nessun altro? Riusciamo a sentirci ugualmente talentuosi anche se nessuno ce lo riconosce? La verità è che “fa troppo male”, come avrà modo di spiegare Mia (Emma Stone), troppo spaventata all’idea di non passare l’ennesimo provino. Fa troppo male rimanere impantanati nei propri sogni infranti, in quel mattatoio di aspirazioni, di ideali, di desideri. E La La Land, dietro la patina hollywoodiana di musica, stelle, sorrisi, danze, riesce ad essere un film vero, verissimo. Ti ficca una freccia nel cuore e per diversi minuti ti fa stare male da pazzi, fino a permetterti di  comprendere quanto si soffra a sacrificarsi in vano, nella speranza di diventare un giorno chi avremmo voluto essere da sempre.

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AMORE E INDIVIDUALITÀ: La La Land affronta un’altra tematica particolarmente rilevante: siamo disposti a rinunciare al vero amore della nostra vita per continuare a seguire il nostro sogno di realizzazione personale? Nel film i due protagonisti fanno una scelta e, alla fine, dopo un loro fortuito incontro, si ritrovano a pensare a come sarebbe stato, se avessero fatto una scelta diversa. La La Land, in conclusione, non ci dà una risposta su ciò che sarebbe giusto fare. Ci fa vedere due sviluppi, due storie parallele, il cui svolgimento non può non lasciarci, però, col cuore spezzato. A volte dobbiamo rinunciare davvero a tutto per quell’unica chance di cambiare la nostra vita e questo ricatto che ci impone la vita ci fa soffrire, ci lascia a pezzi. Ma dobbiamo fare una scelta, senza sicurezze, senza certezze. Dobbiamo fare quell’unica scelta in grado di farci continuare a essere noi stessi, a dispetto di quanta sofferenza potremo provare durante il percorso che ci porterà – nella migliore delle ipotesi – a realizzarci. Sogni personali e amore vero. Due temi forti. Due valori portentosi, che non possono mancare nella vita di chi ha un cuore, dei sentimenti, e la voglia di essere più di quello che la vita, il contesto, la società lo relegherebbe ad essere.

LA LA LAND RIMARRA’ NELLA STORIA DEL CINEMA? Questo è un interrogativo che non può avere una risposta univoca. La valutazione ad un film è sempre qualcosa di soggettivo, ma ritengo di potermi sbilanciare e dire che La La Land è uno di quei film che non si potrà ignorare. Quando si parlerà di musical non si potrà non citare La La Land, che è stato in grado di trasportarci in un mondo trasognante e luminoso come erano riusciti a fare i film d’altri tempi, disegnando nel nostro immaginario collettivo un’idea aurea di quello che è il cinema hollywoodiano.

Non mi resta che dire un’ultima cosa…

Grazie. La La Land è stato tantissimo, molto di più di un semplice film commovente. È stato in grado di colpirmi in pieno viso con la forza di una storia d’amore e di sogni incredibilmente coinvolgente, che ha annullato ogni barriera fra chi ha scritto il film e chi lo ha semplicemente visto. Ogni barriera di cultura, nazionalità, ideali. Io mi sono sentito vivo e rappresentato da un film che mi ha dato tanto e che penso darà tanto a chiunque lo vedrà. E per questo ringrazio l’arte che ha concepito e plasmato questo film.

“Here’s to the ones who dream

Foolish as they may seem”

 

Per chi volesse regalarsi queste magnifiche emozioni e rivedere la pellicola ancora e ancora potrà recarsi al seguente link

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