RECENSIONE DI HANNIBAL – LA SERIE COMPLETA (SIN QUI…)

Oggi finalmente mi metto alla tastiera per parlare di una serie che ho recuperato in tempi relativamente recenti, malgrado il debutto del TV Show di cui mi accingo a parlare nei canali NBC sia risalente al 2013. Hannibal è chiaramente una serie televisiva che affonda le sue radici nelle opere letterarie di Thomas Harris, da cui era già stata tratta la saga cinematografica con Anthony Hopkins.

hanniba

La serie narra di un serial killer cannibale, Hannibal, interpretato magistralmente per lo show di Fuller, da Mads Mikkelsen, poco conosciuto ai più prima della serie e amatissimo dopo. Questi, uno psichiatra, entra in un rapporto di co-dipendenza con un agente speciale e profiler dell’FBI, Will Graham (Hugh Dancy), che cerca abilmente di manipolare e plasmare a suo piacimento, riuscendo, per di più, a sfuggire alle grinfie della polizia e del detective Crawford (Laurence Fishburne) che non lo inserisce nemmeno nella lista dei sospettati fino alle battute finali della seconda stagione. La sua collaborazione con l’FBI, anzi, sarà per lui occasione per rassicurarsi sulla bontà dei suoi piani spietati e bearsi del suo cervello brillante, capace di escogitare macabre trame che gli daranno la possibilità di sentirsi potente, di sentirsi un vero e proprio dio.

Uno degli aspetti su cui si concentrerà la serie, di fatti, sarà proprio quello di approfondire la mente malata di un mostro, di un cannibale. Di narrarne i meandri e di far apparire, dietro al pregiudizio, anche quegli imprevedibili aspetti umani, che rendono il personaggio interpretato da Mikkelsen un vero e proprio capolavoro. Certamente uno dei personaggi televisivi più riusciti di sempre. Un serial killer, ma anche tanto altro. Un personaggio vivido e vibrante, che diventa una seconda pelle per Mikkelsen, capace di non rimanere oscurato dal predecessore illustre (Hopkins) e di reinventare Hannibal.

Hannibal

La serie ha vissuto di tanti filoni narrativi e di tante atmosfere differenti, con la terza stagione che può essere considerata quasi un vero e proprio capitolo a sé stante, che rivoluziona tutti i punti fissi dello show fino ad allora consolidatisi.

La storia si fa forza della passione per il noir dei telespettatori, del loro interesse per la cronaca più macabra, per i delitti più efferati, con Hannibal che spicca per invettiva sia nell’uccidere le vittime che nel cucinarle con maestria e presentarle a cena agli agenti ignari con cui collabora e ad eventuali altri commensali. Non sono pochi i momenti in cui lo spettatore rimarrà esterrefatto di fronte alla crudezza delle immagini e dei crimini trasposti sullo schermo.

 

hannibal

 

Dietro le vicende che portano Hannibal ad essere prima sospettato e poi finalmente scoperto dalla polizia (anche se verrà catturato solo quando deciderà di consegnarsi), si nasconde, però, una sotto-trama, che diventa probabilmente l’aspetto su cui Fuller, con il proseguire delle puntate, sembra concentrarsi maggiormente. E sarà, appunto, il rapporto fra Hannibal e Will che, soprattutto nell’ultima serie, assume i tratti di una fatale attrazione omoerotica (non si sa se soltanto platonica), la sotto-trama che terrà in piedi lo show e creerà il maggiore interesse in un pubblico che sosterrà in modo incondizionato una coppia all’apparenza improponibile e sicuramente disfunzionale.

Will e Hannibal, in un primo momento, vengono presentati come due facce opposte della medaglia, il bene e il male, ma questo rapporto dualistico non durerà a lungo e presto Will apparirà irretito dagli aspetti anche più oscuri di Hannibal, in un gioco malato in cui finirà quasi per essere affascinato dall’idea della morte, dell’omicidio e soprattutto da tutti gli aspetti più intriganti del carattere del suo psichiatra cannibale.

 

hannib

Dalle poche righe fuoriuscite dalla mia penna, confusa sì ma soprattutto estasiata da uno show così complesso e sfaccettato, si comprende come, all’apparenza, nulla sembrerebbe essere logico e quasi parrebbe Hannibal un TV Show improntato all’assurdo, al paradosso; ed in parte lo è, ma lo è con la giusta misura. Lo show NBC, infatti, risulta essere un programma assolutamente affascinante, capace di arricchire lo spettatore ed avvincerlo in una trama che, spesso, si rivela adrenalinica e piena di colpi di scena.

L’unica pecca, se una pecca può essere trovata, è il mancato rinnovo della serie, che forse non era proprio adatta ad un pubblico vastissimo, ma che era tanto interessante da meritare una continuazione, in cui approfondire ulteriori aspetti del rapporto fra Will ed Hannibal, ma soprattutto in cui scoprire l’esito delle vicende di Bedelia e Alana Bloom, entrambe vittime predestinate del protagonista.

Si parla per Hannibal di una possibile quarta stagione, ancora in una fase del tutto embrionale. Non ci sono certezze se non quella che sarebbe sicuramente interessante, ragion per cui mi auguro davvero che lo show torni gli schermi e ci stupisca ancora, con un ultimo intrigante colpo di coda.

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