Mindhunter: una serie da guardare ad ogni costo!

Ho appena concluso la visione di una delle serie più chiacchierate (e apprezzate) dell’ultimo periodo. Mi riferisco proprio al prodotto Netflix “Mindhunter”, una serie che mi ha davvero colpito e sorpreso in positivo.

Da appassionato di Criminal Minds, mi approcciavo con un po’ di paura che Mindhunter – trattando della storia in cui nacque l’unità di scienze comportamentali dell’FBI – potesse in qualche modo limitarsi a ricalcare un modello rodato e funzionante come quello della longeva serie CBS. Ma, devo ammettere, che Mindhunter ha superato le mie più rosee aspettative ed è riuscita a coniugare una grande attenzione ai particolari con un ritmo narrativo dinamico e intrigante, creando un prodotto molto interessante e capace di offrire molteplici spunti.

mindh

Spero proprio che il successo di questa prima stagione porti a un rinnovo, perché la serie merita un approfondimento e sono numerosi anche i nodi da sciogliere, a seguito di un finale di serie che ha lasciato aperti molti filoni narrativi.

Quindi, davvero, non posso fare altro che consigliare a tutti di vedere questa serie, curata e pregevole. Un prodotto ideale per chi si è, da sempre, appassionato a una materia seducente come la criminologia e, d’altro canto, Mindhunter è uno show da suggerire anche a coloro che vogliano fare un salto nel passato e immergersi in un “poliziesco” dall’aria vintage. Lo show, infatti, si presta a più fruitori e offre uno spettacolo non troppo complesso ma nemmeno banale, in modo tale da essere una buona occasione per arricchirsi e per godersi un po’ di sano intrattenimento.

mindu

La nota di colore, in questo post, è inerente al personaggio di Debbie (Hannah Gross), che si rivela davvero la più fastidiosa versione dello stereotipo femminista; una macchietta isterica capace di far venire voglia di lanciare ogni sorta di oggetto contro la televisione a ogni sua apparizione.

La performance nella serie, invece, mi porta a rivalutare Jonathan Groff, il quale, dopo tante opportunità che non lo hanno portato alla consacrazione, forse ha trovato il vestito giusto per rimettersi in gioco e acquisire visibilità come interprete.

Insomma, se durante le vacanze (o prima) avete voglia di un po’ di binge watching, questa serie fa sicuramente per voi!

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