L’individualismo come gabbia delle relazioni: una recensione di “Polveri sottili”

Quante volte ci siamo sentiti ripetere queste parole? In una società che ci spinge costantemente verso l'auto-realizzazione estrema, l’individualismo finisce per diventare la gabbia in cui restano intrappolate le nostre relazioni, specialmente quelle omosessuali. Oggi voglio parlarvi di un libro sorprendentemente vero che esplora proprio questa dinamica: "Polveri sottili" di Gianluca Nativo.

Modernità o Semplificazione? Il rischio della “copia di mille riassunti”

Nella scrittura, le regole di narratologia e gli elementi di stile che si stanno canonizzando impongono: maggiore chiarezza, meno retorica, annullamento dell'enfasi, riduzione delle opzioni narrative apprezzabili dal pubblico (che si tratti di POV, descrizioni o raccontato). A volte, la sensazione è che si scriva soltanto uno scheletro. Così facendo, distinguersi diviene complesso, anche perché non esistono trame infinite (esisterebbero soltanto sette trame fondamentali). La voce rimane soppressa dal rispetto delle regole?

È ETICO CONTINUARE AD AMARE E FRUIRE LE OPERE DI J. K. ROWLING?

Forse non è più così in auge la Cancel Culture come qualche anno fa, ma un personaggio inspiegabilmente sfuggito sempre a tale fenomeno è l’autrice di Harry Potter. J. K. Rowling, pur essendo una delle autrici più popolari al mondo, è rimasta in una zona grigia. Controversa ma mai bandita. Ci siamo sperticati addirittura in critiche per Roald Dahl, censurato per il linguaggio utilizzato, e stiamo parlando di un autore classe 1916, ma non c’è passato per la mente di censurare i libri di Rowling o di “cancellare” l’autrice che, nell’ultimo decennio, sembra aver deciso di assumere i tratti di un villain Disney, che brinda per le mancanze di tutele nei confronti delle persone trans.