FIREANDBLOOD CHALLENGE #4: La marcia verso la Danza dei Draghi

Siamo già arrivati al quarto capitolo della challenge (qui, qui e qui i precedenti) e oggi ripartiamo da dove ci eravamo separati. Ancora con Jaehaerys Targaryen al comando dei Sette Regni.

Parlando di Jaehaerys il Conciliatore, bisogna dire che è vero che il suo fu un regno duraturo e in larga parte pacifico, ma che è altrettanto vero che le vicende familiari che lo videro protagonista furono dolorose e spesso spiacevoli.

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Jaehaerys & Alysanne

Una delle sue figlie, ad esempio, Saera, rimasta quasi in ombra, di fronte alle tragedie e alle controversie che vissero i suoi fratelli e agli impegni che ovviamente dovettero affrontare i regnanti, Jaehaerys e Alysanne, visse una vita parecchio singolare, che la portò assai distante da Approdo del Re e dal Trono di Spade. Saera, infatti, iniziò da giovane a sperimentare le gioie e le seduzioni del sesso e finì per donarsi a ben tre rampolli che la seguivano a corte. Questo portò Jaehaerys a infuriarsi con la figlia, che, pure, non avrebbe mai punito severamente, se Saera non si fosse poi mostrata così refrattaria al rimorso. E così, la giovane Targaryen, dopo un anno e mezzo di permanenza presso il Credo, su sorveglianza della sorella maggiore, Maegelle, scappò via e iniziò una nuova vita come cortigiana, a Lys. Il desiderio di Alysanne di perdonarla e di riaverla con sé (specialmente dopo la morte di Gael, la più piccola dei tredici figli, morta suicida in seguito a un tragico parto) fu una delle cause che portò a una delle due “Grandi Liti”, che allontanarono Jaehaerys e Alysanne, che vissero sempre più momenti separati nella loro vecchiaia.

La sorte tragica, toccata a quasi tutti i (numerosi) figli di Jaehaerys e Alysanne, non risparmiò nemmeno la penultima discendente femmina, Viserra, ricordata come la più bella dei figli del re. La giovane, dopo aver ricevuto l’imposizione di sposare un Lord non propriamente di suo gradimento, si lasciò andare ad un’ultima notte di bagordi, che si concluse con lei, ubriaca, disarcionata e schiantata contro un muro dal suo cavallo.

La morte della maggior parte dei figli (ad Alysanne sopravvissero solo Baelon, Vaegon e Saera), portò la regina a vivere tra estreme sofferenze gli ultimi anni della sua vita e morì, all’età di 64 anni, nel centesimo anno dopo la conquista di Aegon.

Qualche anno prima anche Aemon, il loro primo figlio maschio ed erede al Trono, morì, per un dardo scagliato da un esploratore di una compagine di pirati di Myr che aveva invaso l’isola di Tarth. L’invasione dei pirati di Myr fu poi sbaragliata dal fratello minore di Aemon, Baelon, che si distinse in battaglia e venne nominato come successore, dopo il Concilio del 101 DC.

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Corlys Velaryon

Tale Concilio venne convocato da Jaehaerys per evitare controversie in merito al diritto successorio. La maggior parte dei Lord vennero chiamati a votare per individuare quale fosse la pretesa al trono più forte, fra quella di Rhaenys (e del figlio maschio avuto da Corlys Velaryon), figlia di Aemon e Jocelyn Baratheon, e quella di Baelon, che di Aemon era il fratello. Prevalse la linea di discendenza maschile, con preferenza, dunque, accordata a Baelon, che, però, morì per una non meglio giustificata “esplosione delle viscere”.

Alla morte di Jaehaerys, nel 103 DC. (durante gli ultimi anni del suo regno è da collocare anche la morte del leggendario drago Balerion), succedette, quindi, il primo figlio maschio di Baelon, Viserys, che divenne il primo del suo nome a regnare sui Sette Regni.

Viserys visse un regno pacifico, durante il quale si dimostrò munifico e più incline ai banchetti che alle guerre (l’impegno del governo venne sempre affidato ai Primi Cavalieri che si succedettero negli anni del suo regno). Il più grande problema dei suoi anni da re fu la difficile convivenza con il fratello, Daemon, fin troppo incline alla violenza e alla lussuria e con una brama, mai nascosta, di spodestare Rhaenyra (figlia avuta da Viserys con Lady Aemma Arryn, figlia di Daella Targaryen) nella discendenza al trono.

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Daemon Targaryen

L’episodio più significativo dell’astio tra i due fratelli deve essere considerato il gesto che fece Daemon, che aveva conquistato le simpatie dell’erede, Rhaenyra, il quale, promettendo alla giovane di insegnarle le arti della seduzione (la principessa era innamorata e desiderava avere una delle Guardie Reali), la portò a compiere turpi atti e a esercitarsi nell’arte del piacere proprio con lui. Questo portò a un primo esilio di Daemon, che, tuttavia, poi, molti anni dopo si riappacificò, almeno formalmente, con Viserys, tutt’altro che incline al rancore verso il fratello che adorava in gioventù.

Molto interessante, in questa parte del libro, è la descrizione delle due fazioni che si creano, da cui nascerà poi la miccia che incendierà la guerra della cosiddetta “danza dei draghi”. La fazione verde, che sosteneva la regina, Alicent Hightower (seconda moglie di Viserys, a cui darà quattro figli, di cui tre maschi), e la fazione nera, che sosteneva Rhaenyra.

Negli anni del regno di Viserys Rhaenyra finirà per sposare Laenor, il figlio di quel Corlis Velaryon, a capo della famiglia più ricca e potente dei sette regni, nonché marito di Rhaenys Targaryen, che si era già sentita privata di un diritto alla successione quando il regno era passato a Baelon piuttosto che a lei, dopo la morte di Jaehaerys e la precedente morte del proprio padre, Aemon. Mentre Daemon, fratello di Viserys e zio di Rhaenyra, sposerà la sorella di Laenor, Laena. Nello stesso anno, però, i due fratelli morirono, uno accoltellato da un ex amante (di sesso maschile, dato che Laenor era risaputamente omosessuale, tant’è che i tre figli di Rhaenyra avuti da Laenor non riportano i caratteri dei Targaryen o dei Velaryon, ma somigliano al campione di Rhaenyra, un discendente degli Strong di Harrenal) e l’altra di parto. Ciò, per il disappunto di Viserys, porterà al congiungimento, tanto agognato da Daemon, tra lo stesso zio e la nipote, Rhaenyra, che avranno, a loro volta, un altro figlio.

Saranno anni di rancori e di tensioni mai dome tra la fazione di Alicent, e i suoi figli, e quella di Rhaenyra, che porteranno, poi, Alicent, al momento della morte di Viserys, ad organizzare un complotto per far nominare re il suo primo figlio, Aegon, a dispetto di un decreto dello stesso Viserys che aveva nominato come erede Rhaenyra.

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